Tutta la tecnologia musicale che si usava negli anni 90 a cura di Bruno Capezzuto.

Gli anni ‘90 furono gli anni del totale cambiamento in tutti i campi, ma anche, e soprattutto, nel campo della tecnologia musicale. Possiamo citare tre esempi di innovamento tecnologico nel vinile, nella musicassetta, nel mixer. Passiamoli in rassegna.

VINILE
Cambiare la puntina, prendere il disco dall’astuccio, e verificare se era graffiato, e stare attenti a non rovinarlo. Una musica naturale, nata dal contatto tra il disco e la puntina. Era una magia, un tocco delicato che faceva provare con mano la tecnologia dell’epoca, tempi in cui non si riusciva ad immaginare che la musica diventasse tascabile…erano i tempi dei dischi in vinile. Gioie ed emozioni per tutti noi…. Oggi sono oggetti di culto se vogliamo dire così, conservati da chi li possiede, ricordati con nostalgia da chi li ha utilizzati... All'inizio degli anni 90 il vinile cedette definitivamente al compact-disc (CD audio), ma la sua immagine e fama non è stata mai scalfita. La produzione su larga scala di dischi in vinile cessò nei primi anni 90 (in Italia fino al 1993). Dalla seconda metà del nuovo decennio il disco in vinile è tornato negli scaffali dei negozi, essenzialmente come prodotto di nicchia. Ma da quest’anno il vinile è tornato prepotentemente nell’uso quotidiano di chi incide musica o la seleziona per mixare e ciò grazie alla praticità nell’uso, ma soprattutto per il suono pulito, naturale di un disco…gioia immensa nel suonare musica naturalmente senza programmi informatici che aiutano a farlo.... Infatti, in Italia la produzione e la vendita del vinile hanno ripreso quota. Molti sono gli artisti che stampano i loro lavori anche su vinile. Il passato che ritorna…non c’è cosa più bella ed emozionante.

MUSICASSETTA
Vedere quel nastro magnetico girare, passare da una bobina all’altra e pensare che sopra era registrata la nostra musica e l’ascoltavamo...era una magia, una cosa nuova che ci incuriosiva ma ci sbalordiva allo stesso tempo. La diffusione della musicassetta fu grandiosa, per maneggevolezza (conserva in poco spazio una quantità enorme di tracce audio), versatilità (può essere utilizzata sia in ambito musicale, sia per registrazioni private, come interviste, dettature e registrazione di messaggi vocali), facilità d'uso (sia per la riproduzione che per la registrazione), economicità e facilità di duplicazione e consentiva facilità di registrazione. In breve tempo la musicassetta diventò il supporto preferito per la registrazione di musica. Per tanto tempo, musicassetta e disco in vinile furono gli unici supporti con diffusione capillare. A partire dagli anni novanta, la diffusione massiva dei masterizzatori ha spinto la maggior parte dei consumatori ad usare i CD audio per la registrazione musicale. Ma nonostante ciò fino alla fine del suddetto decennio la musicassetta fu il principale supporto su cui poter effettuare facilmente registrazioni casalinghe, compilation, duplicazioni...fu l’unica in grado di permettere la registrazione in tempo reale, nonché la possibilità di riutilizzare uno stesso supporto più volte. All'inizio del nuovo millennio avvenne un'enorme diffusione di nuove tecnologie digitali come lettori mp3, memorie  flash e masterizzatori DVD, l'utilizzo del nastro magnetico si ridusse velocemente. Oggi i nuovi supporti digitali assicurano una capacità di memorizzazione e una qualità audio molto superiore al nastro magnetico, anche per creare o cancellare i dati memorizzati in modo istantaneo. Le case discografiche non produssero più album su musicassetta; le soli fabbriche che producono ancora questi supporti sono la National Audio Company Inc. di Springfield (U.S.A.) e l'italiana Tape It Easy.

CD
Come detto prima, a partire dagli anni novanta, la diffusione massiva dei masterizzatori ha spinto la maggior parte dei consumatori ad usare i CD audio per la registrazione musicale, ma la vera svolta del CD ebbe inizio nel nuovo millennio 2000.

MIXER
La magia di riprodurre effetti sonori su ogni tipologia di musica, la varietà di effetti sonori per arricchire una produzione musicale... Questo era il mixer, dispositivo utilizzato in larghissima scala negli anni novanta, nei quali ci fu il boom soprattutto in serate da ballo in discoteche nelle quali l’utilizzo di questo dispositivo diventò essenziale, per professionisti musicali, quali i DJ’s, per creare atmosfera di grande carica e varietà musicali. Con l’avvento del nuovo millennio, questo supporto subì la concorrenza di dispositivi digitali, che però non potevano, in nessun modo, sostituirlo, a causa del suono digitlizzato che pur essendo più pulito non donava la naturalezza del mixaggio su una determinata produzione musicale. Come il vinile anche il mixer è tornato prepotentemente nell’utilizzo quotidiano di creazioni musicali... Ciò sta a significare che il progresso tecnologico, pur dovendo esserci per il corso normale del tempo, non ha prodotto tecnologie in grado di competere con quelle del passato. Il passato, quello buono come sempre ritorna in auge per dimostrare la sua superiorità.