La storia delle discoteche più famose e trendy degli anni '90 a cura di Bruno Capezzuto.

Gli anni '90 sono stati anni che si caratterizzarono per il cambiamento totale negli usi e costumi  della società civile di allora. Uno dei cambiamenti che li segnò profondamente fu la musica ed in particolare un genere musicale, ovvero la Dance Anni 90, che segnò l'intera generazione di allora.
Tale genere suscitò l'interesse delle discoteche che trovarono in esso, la fonte di tanta rinomanza  nazionale e non, realizzandosi anche dal punto di vista  professionale ed organizzativo.
Tra i cosiddetti templi della notte, quelli che sono rimasti più nel ricordo e nel cuore di coloro che vi  hanno ballato vivendo stupende emozioni notturne sono: l'Ultimo Impero di Airasca (Torino), il  Genux di Lonato Sul Garda (Brescia), lo Studio Zeta di Caravaggio (Bergamo), l'Insomnia di Ponsacco (Pisa), il Cocoricò di Riccione (Rimini), Le Plaisir Club di Desenzano Del Garda (Brescia).
Ripercorriamole ricordandone la loro storia.

Ultimo Impero

Fu inaugurato il 18 dicembre 1992 ed era collocata fra le zone di Airasca e None in provincia di Torino. Da subito i DJ che iniziarono a suonare al locale erano: Pietro Villa, Claudio Coccolato, Claudio Diva, Stefano Secchi e Manuel Bagnoli.
Dapprima fu chiamata Mitho Ultimo Impero, poi, per problemi di marchio con un locale situato nelle vicinanze, fu confermato il nome Ultimo Impero e fu soprannominato Discotempio per la maestosità delle sue sale da ballo. Molti furono i generi che vennero suonati dalla techno alla house, ma dal 1995 rimase come genere padrone la techno-progressive. Alle serate notturne parteciparono in numerosi circa 10.000 persone per ogni evento!!!!!!
Il locale innalzato su 4 piani era abbastanza grande: area interna 7.000 m², area esterna 12.000 m².
All'interno conteneva: 7 piste di ballo, 9 bar, 7 fontane, 2 cascate.
La potenza del suono della discoteca era: 20.000 watt di potenza suono esterno, 50.000 watt di potenza suono interno, 10.000 watt di potenza in chili-out/priveè.
Davvero una discoteca imponente che, per la sua maestosità, fu considerata la più grande d’Europa.

I Dj’s che c’hanno suonato sono:
Pietro Villa (1992-1994)
Gigi D'Agostino (1994-1998)
Claudio Diva (1992-1993/1995-1998)
Mauro Roncari (1993-1994)
Alberto Esse (1994-1995)
Daniele Gas (1994-1995)
Lello B. (1996-1997)
Manuel Bagnoli (1992-1996)
Roberto Molinaro (1998)
Maurizio Benedetta (1996-1998)
Maurizio De Stefani (1993-1994)
Alex Badella (1994-1995)

l’Ultimo Impero ebbe i primi problemi a gennaio del 1996 quando avvenne una retata dove vennero sequestrate molta droga e biglietti “falsi”, problemi che resero impossibile la continuazione dell’attività, riducendola al minimo.
Dal 1998 al 2008 cambiò nome in “Privilege”, di cui non fu chiaro il motivo, ma invano.
Tra il 2008 e 2009 divenne: “Templares”, per provare ad attirare nuova clientela e tentare di salvare il locale da un fallimento ormai vicino, ma l’idea non andò a buon fine.
A settembre del 2009 si provò a cambiare ancora il nome in Royal Fashion Club ma le cose non cambiarono.
A giugno 2010 ci fu un ultimo evento  per dire addio al locale, poi… il nulla, l’abbandono.
Attualmente la struttura è sotto asta giudiziaria, ma nessuno intende acquistarla sia per il costo della ristrutturazione sia per il costo del mantenimento. Il locale si trova in totale stato di abbandono ed è ridotta in molte sue parti ad un rudere.
La fine ingloriosa e vergognosa del tempio dei sogni degli anni ‘90.

GENUX / Desenzano Del Garda (BS)

Questo locale rinnovò e stravolse i canoni della discoteca. Fino a quel momento esistevano locali per 500, massimo 1.000 persone nei casi limiti delle sale site sul Lago o nei luoghi di villeggiatura. Il “Genux” nacque dall’idea di un imprenditore Genovese, che vide nella collocazione strategica dell’area, esattamente a metà fra Brescia, Verona e Mantova, con lo sbocco sul Lago di Garda, ma anche a poche centinaia di metri dall’autostrada A4 (Milano - Venezia), il luogo ideale per questo locale, il quale poteva ospitare 8.000 persone, che potevano diventare 10.000 in estate.
Nacque al di là della collina, direzione Desenzano, ma sempre in territorio di Lonato del Garda. All’apertura nel 1989 ebbe subito un gran successo, grazie all'operazione pubblicitaria (adesivi, volantini, ma soprattutto la radio). Il Genux fece epoca: la radio diffondeva a macchia d’olio, si avevano cartelloni in ogni città, si faceva pubblicità a ogni livello e in ogni modo. In quel periodo si aveva tanta voglia di ballare e il locale disponeva della pista più grande. Al “Genux” il rito della discoteca e del ballare era il punto di forza: ingresso, non caro, con consumazione, ma poi tante piste per ballare, giardino esterno, e apertura anche al pomeriggio (la domenica), per i più giovani. Un’altra epoca insomma, lontana da noi solo 20 anni. Possiamo ricordarci le code, davvero chilometriche, della domenica pomeriggio, ma anche del martedì e del sabato sera, con ragazzi e ragazze in autostop per essere riportati alle macchine lasciate molto distanti dall’ingresso storico. Però, come ogni bella storia, anche quella del Genux terminò nel 1997 quando ci fu un cambio di gestione e la trasformazione in “Dehor”, locale fashion & cool, come imponevano gli anni 2000, caro, con prezzi aumentati (guardaroba, ingresso con consumazione obbligatoria e clientela selezionata). Presto finì anche questa gestione e la discoteca fu aperta a “student party” e ragazzini, ormai il vero pubblico delle discoteche, per le loro mini sfilate con ospiti del calibro di Fabrizio Corona, le Veline, Lele Mora e Fabio Testi. Le gestioni non pagarono più gli affitti e i fornitori, e il locale venne sequestrato. Restò chiuso un anno e in seguito venne abbattuto dalle ruspe Ora è un cumulo di macerie a cielo aperto, dove verrà un parco divertimenti Legolandia. Sinceramente una fine davvero vergognosa di un locale che segnò, in modo profondo gli anni 90 nel quale risuonava la Dance 90 ballata da migliaia di persone.

STUDIO ZETA / Caravaggio (BG)

Fu inaugurata il 14 febbraio 1985 a Caravaggio sulla statale Treviglio - Caravaggio (Bergamo).
Un San Valentino molto speciale per tutto il popolo Bergamasco.
Fu chiamata così in quanto era molto in voga lo Studio 54 a New York e perché c’erano Radio Zeta attualmente di proprietà di RTL 102.5 e la mitica Discoradio, attualmente di proprietà di RDS.
Era la discoteca più grande della Lombardia e tra le più grandi d'Italia.
Era così composta: 4.800 mq coperti, 3.000 mq di piste, 30.000 mq di parcheggio, 4 bar, 2 sale separate ma unificabili e una 3° più piccola, oltre a un bar-paninoteca all’ingresso con una sua piccola pista. Davvero, senza alcun dubbio, un locale imponente e bellissimo nel quale si poteva dare estro del proprio divertimento ed allegria.
Poteva raggiungere una capienza di 3.000 persone!!!!!!!! Poi la musica cambiò, i clienti scarseggiavano e di lì la decisione dei patron Ernesto Zibetti ed Angelo Zibetti di chiudere il locale per problemi di bilancio. Prima della definitiva chiusura, fu organizzata una serata speciale con ospite il grandissimo Gigi D’Agostino in data 18 dicembre 2010. lo studio zeta è chiuso fine 2010 e dal 2015 fu chiusa anche prima rete Radio Zeta. Smontate anche le insegne, il traliccio del ponte di segnale delle 2 radio, e gli interni dello Studio Zeta, da quello che dicono  in giro pare che gli impianti siano andati ad un'altra discoteca della Lombardia. Da allora la discoteca e gli studi radiofonici sono in stato di abbandono.

INSOMNIA / Ponsacco (PI)

Fu inaugurata il 26 Settembre 1992 da un’idea di Antonio Velasquez, chiamata la Discoacropoli d’Italia., con un mezzanottemezzogiorno. I DJ’s che dettero il la ad un boom a livello di sonorità musicali furono Miki, Francesco Farfa, Mario Piu. La discoteca nel corso degli anni introdusse varie sale da ballo nelle quali si esibirono tra i DJ’s più forti tra i quali Francesco Zappalà, Roger Sanchez, D. Morales, Flavio Vecchi, Claudio Coccoluto.
Ebbe grosso risalto nella rivista Max che risaltò il fenomeno musicale dell’epoca e la risonanza nazionale che riuscì ad ottenere. Purtroppo poi Antonio Velasquez circa 16 anni fa, decise di vendere il locale per problematiche all’interno della propria società.
Ci furono altri progetti ma non funzionarono. Il 30 aprile 2011 l’Insomnia riaprì per un ultimo mezzanottemezzogiorno nel quale furono coinvonti 5000 clubbers.
Sulla storia di questa bellissima discoteca sono stati realizzati due importanti documentari: “Ho sofferto d’Insomnia” di Tommaso Cavallini e Andrea Giovannini e “mezzanottemezzogiorno” di Andrea Bertini Il 19 giugno 2017 è stato inaugurato, laddove sorgeva la discoteca, un polo sanitario di alto livello.

COCORICÒ / Riccione (RN)

Il Cocoricò di Riccione fu inaugurato nel 1989 e fu posizionata sulle colline di Riccione. È una delle discoteche più famose d’Italia ed è gestiita dalla società Piramide Srl. Fino alla fine degli anni novanta una caratteristica del locale fu quella di cambiare l'allestimento delle cinque sale principali due volte l'anno, anticipando mode e tendenze. Dagli anni  novanta  è  stata  il  tempio della   musica  techno  italiana  guadagnandosi  una fama crescente col passare del tempo, tanto da essere definito "una monumentale Mecca della musica dance" Nella classifica "Top 100 clubs" stilata, tre anni fa, da  DJ Magazine è stata collocata al primo posto tra le discoteche in Italia e al 16º posto tra le discoteche nel mondo.. Nel 1994 venne aggiunta una nuova sala, chiamata Morphine, dedicata alla musica elettronica e ambient. Nel 1999 nacque la sala all'aperto Ciao Sex, dedicata al pubblico gay. Negli anni successivi si introdussero nuove sonorità in tendenza coi gusti musicali. La famosa discoteca di Riccione è tuttora è operativa e gode di un’ottima condizione economica.

LE PLAISIR CLUB / Desenzano Del Garda (BS)

Situata a Desenzano del Garda in provincia di Brescia. Un vero e proprio locale storico che
dalla metà degli anni '90 ha dato vita, nella serata di sabato ad un alter ego, sto parlando del Le Plaisir Club!
Tutte le serate si caratterizzano per l'ambiente ricercato e innovativo, ma anche per la musica. I migliori DJ's internazionali qui erano di casa, e il divertimento era garantito a ritmo di
musica House. E' stato sempre considerato un punto di riferimento per tutto il nord Italia negli anni '90. Da Marzo 2016 il locale fu chiuso al pubblico in quanto il Comune di Desenzano emise un'ordinanza di decadenza dei titoli abilitativi per l’attività di discoteca.
Basterebbe una richiesta alla Commissione di vigilanza pubblico spettacolo per far riaprire il
locale. E' la fine di un altro simbolo degli anni '90? Ovviamente speriamo di no, perché
sarebbe un altro duro colpo per tutti i figli e amanti di quegli anni.